Nella famiglia si fa esperienza dell’amore di Dio
Dicembre 28, 2025
Il tempo del Natale ci accompagna alla conclusione del primo quarto del XXI secolo e dell’Anno Santo Giubilare. Il Dio fattosi uomo vive nell’abbraccio della famiglia nel corpo e nello Spirito: espressione trinitaria di amore fecondo e duraturo nel segno del Padre, della Madre e del Figlio. La tenerezza del Padre prende corpo nella semplicità di una mangiatoia a Betlemme, al tepore del bue e dell’asinello, lontano dai fragori della rumorosità cittadina, sotto un cielo trapuntato di stelle a suffragare il lieto evento.
La famiglia è culla d’amore; quell’amore completa e realizza un bene che diventa valore aggiunto rispetto alla somma di singole parti. «La famiglia è sotto attacco», ci ricordava Romano Guardini negli anni ’50, questa triste verità, che ha attraversato numerose fasi della storia, fotografa la situazione attuale sempre più segnata da dissidi e contraddizioni in cui di una cultura che esalta l’individuo, il benessere personale. Il relativismo morale e la perdita di valori condivisi hanno indebolito la famiglia nel contesto sociale.
La fratellanza è l’architrave che sorregge la famiglia: testimonia che non si è soli, ma si vive in un contesto dove le gioie e i dolori si spezzano con il pane della condivisione e non nell’isolamento suffragato dall’impudicizia di un orgoglio autoreferenziale.
Il Natale ci ha consegnato la bellezza del Padre, fattosi Figlio per servire nell’amore, asciugando le lacrime del peccato, non abbandona mai nessuno. Spesso ci sentiamo soli quando pensiamo a noi stessi, quando vorremo un Padre per soddisfare egoistiche esigenze personali. Il sentirsi figli, servendo con amore il prossimo nella volontà del Padre, fa sì che la gioia sia piena.


