Pagani rende omaggio a Mimmo Castellano: il valore della memoria nel Premio giornalistico del 15 gennaio 2026

Pagani rende omaggio a Mimmo Castellano: il valore della memoria nel Premio giornalistico del 15 gennaio 2026

Gennaio 11, 2026 Off Di Redazione

Pagani si prepara ad accogliere, il 15 gennaio 2026, una nuova edizione del Premio Giornalistico Nazionale “Mimmo Castellano”, una manifestazione che negli anni si è affermata come uno degli appuntamenti più significativi per il giornalismo campano e nazionale. Non si tratta soltanto di una cerimonia di premiazione, ma di un momento di riflessione collettiva sul ruolo dell’informazione, sull’etica professionale e, soprattutto, sulla memoria di un uomo che ha dedicato la sua vita alla tutela dei giornalisti.

La figura di Mimmo Castellano

Domenico “Mimmo” Castellano è stato una personalità centrale nel mondo dell’informazione italiana. Giornalista stimato, sindacalista appassionato e dirigente di primo piano, ha ricoperto incarichi di grande responsabilità, tra cui quello di vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania e di segretario generale aggiunto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi).

Il suo impegno non si è limitato all’attività giornalistica in senso stretto, ma si è esteso alla difesa dei diritti della categoria, con particolare attenzione ai pubblicisti e ai giornalisti impegnati nella comunicazione istituzionale. Castellano è ricordato come uno dei protagonisti delle battaglie che hanno portato all’approvazione della legge 150 del 2000, una norma fondamentale per regolamentare la comunicazione pubblica e garantire trasparenza e correttezza nei rapporti tra istituzioni e cittadini.

Scomparso nel 2008, Mimmo Castellano ha lasciato un’eredità fatta di valori, rigore professionale e profondo senso di responsabilità civile.

Il Premio come custode della memoria

Il Premio Giornalistico “Mimmo Castellano”, che si svolge ogni anno a Pagani, rappresenta il modo più concreto e vivo per tenere saldo il ricordo del giornalista. La manifestazione non è un semplice tributo formale, ma un’occasione per rinnovare i principi che Castellano ha incarnato: libertà di stampa, dignità del lavoro giornalistico, rispetto delle regole e impegno etico.

L’edizione del 15 gennaio 2026 assume un valore particolare perché conferma la volontà della comunità giornalistica di continuare a trasmettere alle nuove generazioni il significato di una professione che non può prescindere dalla responsabilità sociale. Ogni premio assegnato diventa così un messaggio: fare informazione significa servire i cittadini, non inseguire scorciatoie o interessi personali.

Pagani, luogo simbolo del ricordo

La scelta di Pagani come sede del Premio non è casuale. La città è diventata nel tempo un punto di riferimento per il confronto tra giornalisti, istituzioni e giovani aspiranti professionisti. Qui il nome di Mimmo Castellano non è solo ricordato, ma vissuto attraverso dibattiti, incontri formativi e momenti di approfondimento che accompagnano la cerimonia di premiazione.

Il Premio rappresenta anche un ponte tra passato e futuro: da un lato la memoria di un giornalista che ha segnato la storia del sindacato e dell’Ordine, dall’altro lo sguardo rivolto ai nuovi linguaggi dell’informazione e alle sfide contemporanee del mestiere.

Un’eredità che continua

Ricordare Mimmo Castellano, soprattutto in un contesto pubblico come il Premio a lui dedicato, significa riaffermare l’importanza di un giornalismo libero, competente e responsabile. L’edizione del 15 gennaio 2026 non sarà soltanto una celebrazione, ma un rinnovato impegno collettivo a non disperdere i valori per cui Castellano ha lottato.

In un tempo in cui l’informazione è spesso messa alla prova da superficialità e disinformazione, il Premio “Mimmo Castellano” continua a essere un faro, capace di ricordare a tutti che il giornalismo, prima di essere un mestiere, è un servizio alla comunità.