“Piccolo Principe: un ponte tra i mondi”, a Sant’Angelo dei Lombardi il teatro diventa inclusione

“Piccolo Principe: un ponte tra i mondi”, a Sant’Angelo dei Lombardi il teatro diventa inclusione

Giugno 3, 2026 Off Di Redazione

Sul palco adolescenti e adulti con disturbo dello spettro autistico protagonisti del progetto “Sipario” promosso dall’Asl Avellino

“L’essenziale è invisibile agli occhi”. È il messaggio senza tempo consegnato da Antoine de Saint-Exupéry nel suo celebre capolavoro e che rivivrà sabato 7 giugno alle ore 18 al Centro Sociale “Don Bruno Mariani” di Sant’Angelo dei Lombardi, dove andrà in scena lo spettacolo teatrale “Piccolo Principe: un ponte tra i mondi”.

L’evento, a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili e patrocinato dal Comune di Sant’Angelo dei Lombardi, rappresenta il momento conclusivo della seconda edizione del progetto “Sipario”, promosso dall’Asl di Avellino attraverso il Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze e l’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Dopo il successo della prima edizione, il progetto torna a mettere al centro il valore dell’inclusione attraverso il linguaggio universale del teatro. Protagonisti dello spettacolo saranno dodici adolescenti e adulti con disturbo dello spettro autistico, a partire dai 13 anni di età, che saliranno sul palcoscenico per dare vita a una rappresentazione intensa ed emozionante.

La regia è affidata a Katia Cogliano, con la collaborazione della Groove Dance Studio SSD a.r.l., che ha curato i movimenti coreografici, contribuendo a costruire una performance capace di coinvolgere il pubblico sul piano emotivo e relazionale.

Il teatro si conferma così uno straordinario strumento di crescita personale e sociale: uno spazio in cui sperimentare nuove forme di comunicazione, sviluppare l’ascolto, l’empatia e la capacità di relazione con gli altri. Attraverso il percorso laboratoriale, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di rafforzare le competenze sociali ed emotive, accrescere l’autostima e il senso di autoefficacia, valorizzando le proprie capacità espressive nel rispetto delle caratteristiche individuali di ciascuno.

La rilettura del “Piccolo Principe” diventa così il simbolo di un viaggio che supera barriere e pregiudizi. Un ponte ideale tra mondi apparentemente distanti che, grazie all’arte e alla condivisione, si incontrano e si arricchiscono reciprocamente.

Lo spettacolo non sarà soltanto una rappresentazione teatrale, ma una testimonianza concreta di come la diversità possa trasformarsi in risorsa e occasione di crescita per l’intera comunità. Un invito a guardare oltre le apparenze, proprio come insegna il Piccolo Principe, per scoprire che ciò che conta davvero spesso sfugge allo sguardo, ma arriva dritto al cuore.