Quando la Musica Faceva Battere i Cuori: Soul, Funk e Jazz nelle Notti Indimenticabili degli Anni ’70 e ’80 – Audio
Gennaio 6, 2026
Io quegli anni li ho vissuti davvero. Gli anni Settanta e Ottanta, quando la soul music, il funk e il jazz non erano semplici generi musicali, ma il battito stesso delle nostre notti. Entrare in discoteca significava lasciare fuori il mondo e salire su un palcoscenico fatto di luci colorate, specchi e sogni che profumavano di libertà.
La soul mi entrava dentro senza chiedere permesso. Bastavano poche note e mi ritrovavo a ballare lento, sentendo il calore di un corpo vicino, il cuore che andava a tempo con la voce di Marvin Gaye o di Aretha Franklin. Era musica che ti insegnava a sentire, a lasciarti andare. Non servivano parole: un abbraccio, un movimento, uno sguardo dicevano tutto.
Poi arrivava il funk… e lì cambiava tutto. Il basso ti prendeva allo stomaco, i fiati ti spingevano a muoverti. Era il momento di farsi vedere, di acchiappare. Si ballava per conquistare, per attirare attenzione, per dimostrare chi eri. James Brown, Earth, Wind & Fire facevano esplodere la pista, e noi con lei. Sudore, sorrisi, sfide silenziose a colpi di passi di danza.
Il jazz, invece, era il respiro. Lo ascoltavo al bar della discoteca, nei momenti di pausa, quando abbassavi la voce e ti avvicinavi di più. Herbie Hancock, Miles Davis… musica elegante, libera, che accompagnava le conversazioni lente e le attese cariche di promesse.
In discoteca si viveva davvero. Era lì che si conquistava, e poi, se andava bene, si finiva a pomiciare, magari in macchina, con la radio ancora accesa e le orecchie che fischiavano per il volume della notte appena vissuta. La musica non finiva quando uscivamo: continuava dentro di noi.
Quella musica era la prima attrice della nostra vita. Decideva gli incontri, le emozioni, i ricordi. Non era solo intrattenimento: era esperienza, contatto, presenza. Oggi tutto è diverso. Forse più veloce, più comodo, ma meno vero.
Io lo so, perché c’ero. E so anche che quel mondo, quel modo di ballare, di guardarsi, di sentirsi vivi non tornerà più.
Ma ogni volta che parte quel groove… per un attimo, sono di nuovo lì. 🎶💃🕺
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