RASTELLI: QUESTO NON È IL VERO AVELLINO!

RASTELLI: QUESTO NON È IL VERO AVELLINO!

Settembre 4, 2023 Off Di Antonio Mondo

Aspettavamo una risposta, è arrivata una delusione, un dolore ancor più grande di quello provato nello scorso campionato.

Ce ne ha fatti due di gol il Latina, la nostra “bestia nera”, su cinque gare non ne abbiamo azzeccata nessuna.

Si dirà del palo e della traversa colpite, ma anche di quel portiere e quella difesa, che già avevamo segnalato in negativo, per gli otto gol presi in tre gare precampionato, contro squadre di serie inferiore.

La sconfitta è stata clamorosa, se si pensa soprattutto che l’inizio di sabato è la prosecuzione delle otto sconfitte consecutive del torneo scorso. La squadra non ha ritmo, è lenta , inconcludente, inefficace, inutile nel palleggio. Prender gol in contropiede è un classico per i bianco-verdi, che il mercato estivo non ha migliorato, nonostante i nomi altisonanti. Questo, in teoria, perché finora i nuovi, tra portiere e centrali, non hanno aggiunto niente alla impenetrabilità della nostra retroguardia. Cancellotti e Ghidotti sono pasticcioni, Cionek è impalpabile. In attacco, oltre ad un volitivo Patierno, c’è sempre la latitanza di Marconi, la inconsistenza di Varela, la lentezza di Dall’Oglio e la poca incisività di D’Angelo.

Non sappiamo fin dove comincia la bravura del Latina e dove inizia la inefficienza dell’Avellino, ma gli ospiti laziali sono sembrati un’onda alta che ha travolto la nostra squadra, ancora impreparata e stanca. E questo non è il modo giusto per approcciare il primo derby del campionato con la Juve Stabia, che ha rifilato tre gol al Monterosi, nella Tuscia, mettendo in mostra i suoi attaccanti e una perfetta organizzazione di gioco.

Rastelli, sollecitato sulla sconfitta, ha glissato ogni risposta, ma ha però messo le mani avanti: “Non è questo il vero Avellino, abbiamo sbagliato l’approccio, non faremo vedere in seguito questi strazi di partite. La colpa è mia, lavoreremo per non presentare più una squadra così. Ho mandato in campo chi non era al cento per cento, sperando che l’aspetto mentale riuscisse a non far trasparire la stanchezza fisica. Non facciamo drammi, ci rifaremo presto.”

L’autocritica ci è sembrata onesta, con toni precisi e nessun alibi, nessuna scusa.

Speriamo bene!