Rifiuti a Pagani, tagli al personale ma il canone resta invariato: la denuncia della consigliera Sessa
Gennaio 23, 2026
Una riduzione significativa dei costi del servizio di igiene urbana che non troverebbe alcun riscontro in una corrispondente diminuzione del canone versato dal Comune. È questa la denuncia avanzata dalla consigliera comunale di opposizione Anna Rosa Sessa, che interviene duramente sulla gestione del servizio rifiuti a Pagani e sui recenti provvedimenti adottati dalla società Econova nei confronti del personale.
«Parliamo di tre lavoratori licenziati, sette sospesi – alcuni rientrati solo parzialmente – e quindici dipendenti demansionati», afferma la consigliera. «Al di là delle singole posizioni, che saranno eventualmente valutate nelle sedi competenti, il dato politico ed economico è chiaro: oggi Econova ha di fatto almeno dieci dipendenti in meno ogni mese e altri dieci che, a partire dal primo febbraio, percepiranno uno stipendio dimezzato».
Secondo Sessa, questa situazione si traduce inevitabilmente in un consistente risparmio sui costi del servizio. «Stiamo parlando di lavoratori che in alcuni casi avevano da oltre vent’anni lo stesso livello contrattuale e che oggi se lo vedono abbassato drasticamente. Questo significa risparmiare sul personale e, di conseguenza, sul servizio reso alla città».
La consigliera solleva inoltre interrogativi sulla coerenza tra l’offerta presentata in sede di gara e l’attuale gestione operativa. «Econova ha vinto l’appalto sulla base di un capitolato tecnico ed economico costruito su determinati costi iniziali. Oggi, invece, quei costi vengono abbattuti intervenendo sul personale, senza che ciò comporti alcuna riduzione del canone che il Comune continua regolarmente a versare».
A ciò si aggiunge un ulteriore elemento critico. «Quattro dipendenti sono stati mandati anticipatamente in pensione, ma nonostante questo il Comune continua a pagare lo stesso importo. È legittimo chiedersi dove finisca questo risparmio e se non si stia penalizzando doppiamente la collettività: da un lato i lavoratori, dall’altro i cittadini».
Infine, Sessa evidenzia il clima di incertezza che grava sui dipendenti coinvolti. «Per i tre licenziati si parla di una promessa di reintegro a determinate condizioni, mentre alcune sospensioni sono ancora in corso. Una gestione che genera precarietà e tensione sociale e che necessita di un chiarimento immediato in Consiglio comunale».
«Come esponente di opposizione – conclude la consigliera – chiederò massima trasparenza su questa vicenda, perché il risparmio sui diritti dei lavoratori non può diventare la leva per fare utili su un servizio pubblico essenziale, pagato interamente dai cittadini di Pagani».


