Rinnovo contratto carta e cartotecnica 2025–2028: aumenti salariali e più tutele per 80mila lavoratori

Rinnovo contratto carta e cartotecnica 2025–2028: aumenti salariali e più tutele per 80mila lavoratori

Febbraio 11, 2026 Off Di Redazione
SABATO CERUSO

È stato raggiunto l’accordo per il rinnovo del contratto nazionale del settore carta e cartotecnica, comparto strategico dell’industria italiana che conta circa 80mila addetti lungo tutta la filiera, dalle cartiere alle aziende di trasformazione.

L’intesa, valida per il quadriennio 2025–2028, arriva al termine di mesi di confronto serrato e di una fase di mobilitazione culminata anche in uno sciopero con un’ampia partecipazione.

Il nuovo contratto prevede un aumento complessivo delle retribuzioni, con l’incremento dei minimi salariali e il rafforzamento del welfare contrattuale, in particolare per quanto riguarda sanità integrativa e previdenza complementare. Novità rilevanti anche per i lavoratori impiegati a ciclo continuo, ai quali vengono riconosciute più ore di riposo compensativo e un adeguamento delle tabelle salariali, con l’obiettivo di superare le disparità tra chi opera nelle cartiere e chi nelle aziende cartotecniche.

Soddisfazione è stata espressa da Sabato Ceruso, segretario provinciale dei cartai e cartotecnici di Salerno e componente della delegazione trattante nazionale per l’Ugl. “Dopo una battaglia aspra, segnata anche da uno sciopero con alta adesione, questo accordo rappresenta un risultato importante e un segnale di fiducia per i prossimi rinnovi, a partire dal settore gomma-plastica”, ha dichiarato.

Tra i punti qualificanti dell’intesa figura inoltre l’avvio di un percorso di revisione del sistema di classificazione professionale, per adeguarlo alle trasformazioni tecnologiche e organizzative del comparto. L’obiettivo è valorizzare le nuove competenze legate a digitalizzazione e automazione, contrastando la dequalificazione e riconoscendo il valore della professionalità.

Nei prossimi giorni l’ipotesi di accordo sarà sottoposta al voto delle lavoratrici e dei lavoratori nelle assemblee aziendali, con consultazioni previste entro il 13 marzo.

Un passaggio decisivo per rendere operativo un contratto che punta a tutelare il potere d’acquisto e a rafforzare la competitività dell’intero settore.