Salerno, Marchesano (Filca Cisl): “Serve un Piano Casa equo e sicuro per famiglie e lavoratori”

Salerno, Marchesano (Filca Cisl): “Serve un Piano Casa equo e sicuro per famiglie e lavoratori”

Aprile 17, 2026 Off Di Redazione

La direttiva europea sulle case energeticamente efficienti e il Piano Casa del Governo rappresentano una grande opportunità per la provincia di Salerno, ma servono regole chiare, controlli efficaci e sicurezza nei cantieri. È quanto sostiene Giuseppe Marchesano, segretario generale della Filca Cisl Salerno, che vede nella provincia un potenziale modello di rigenerazione urbana, sviluppo sostenibile e inclusione sociale.

«L’Italia è in ritardo – afferma Marchesano – e deve trasformare un obbligo europeo in una politica industriale capace di rilanciare le costruzioni e ridurre le disuguaglianze».

Secondo il sindacalista, gli incentivi edilizi hanno prodotto crescita e regolarità nel settore, ma anche distorsioni. Ora occorre ripartire con agevolazioni più giuste e mirate, differenziate dal 40 al 100% in base al reddito, allo stato energetico e alla sicurezza degli edifici, privilegiando prime case e famiglie in difficoltà, anche nelle aree interne.

Marchesano propone un mix di strumenti, tra contributi diretti, agevolazioni fiscali e partenariati pubblico-privati, per sostenere gli investimenti senza appesantire i conti pubblici. Centrale, sottolinea, il tema dei controlli preventivi: «Serve trasparenza, con sportelli dedicati, piattaforme digitali e personale qualificato».

Altro punto chiave è la sicurezza sul lavoro: «Nel nostro territorio si sono verificati incidenti anche gravi. La qualità dello sviluppo si misura dalla tutela della vita nei cantieri».

La strada per Salerno, aggiunge, passa dalla rigenerazione urbana e non dal consumo di nuovo suolo: recupero degli edifici, messa in sicurezza e abitazioni accessibili per giovani e famiglie. «Riqualificare aree dismesse significa unire efficienza, sostenibilità e coesione sociale».

Marchesano conclude guardando al futuro: «Il 2026 sarà l’anno chiave. Se costruiremo controlli solidi e incentivi equi, la provincia di Salerno potrà diventare un modello nazionale di riconversione energetica e crescita inclusiva».