Salute femminile, HPV DNA test gratuito nei consultori dell’ASL Avellino
Febbraio 13, 2026
Esami più accurati e affidabili per rafforzare la prevenzione del tumore del collo dell’utero e migliorare i percorsi di diagnosi e cura.
L’ASL Avellino amplia e consolida il proprio programma di screening della cervice uterina, introducendo e promuovendo l’HPV DNA test come esame primario per le donne tra i 30 e i 64 anni. Presso i consultori aziendali, l’HPV DNA test viene offerto gratuitamente a tutte le donne nella fascia di età 30-64 anni, mentre per le donne tra i 25 e i 29 anni è previsto il Pap test con metodica Thin Prep, anch’esso gratuito.
L’HPV DNA test è un esame di screening che consente di individuare la presenza del Papillomavirus Umano (HPV) nelle cellule del collo dell’utero. In particolare, permette di rilevare eventuali infezioni da HPV ad alto rischio oncogeno, responsabili della quasi totalità dei casi di tumore cervicale. Grazie alla sua elevata sensibilità, l’esame va ripetuto ogni cinque anni in caso di esito negativo.
Il Pap test, invece, è finalizzato all’individuazione precoce di eventuali alterazioni cellulari della cervice uterina e, nella fascia d’età 25-29 anni, deve essere effettuato ogni tre anni.
L’accesso allo screening è completamente gratuito e non richiede impegnativa del medico curante. Le donne possono aderire al programma su invito inviato via email dall’ASL oppure rivolgendosi direttamente ai consultori presenti sul territorio provinciale.
È possibile effettuare lo screening presso le sedi di Ariano Irpino, Grottaminarda, Mirabella Eclano, Vallata, Monteforte Irpino, Sant’Angelo dei Lombardi, Calitri, Lioni, Montella, Avellino, Cervinara, Atripalda, Montoro, Montemiletto, Baiano e Lauro.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Centrale Screening Oncologici dell’ASL Avellino al numero 0825.293029 oppure scrivere all’indirizzo email: centralescreening@aslavellino.it.
Un investimento concreto nella prevenzione che punta a intercettare precocemente eventuali lesioni, ridurre l’incidenza del tumore della cervice uterina e garantire alle donne del territorio percorsi di tutela della salute sempre più efficaci e accessibili.


