Sanità pubblica, firmato il nuovo contratto: “Una vittoria dei lavoratori”, afferma Carlo Lopopolo (Fials Salerno)
Ottobre 29, 2025
Dopo mesi di trattative, incontri e momenti di tensione, arriva finalmente la firma definitiva del nuovo contratto per i lavoratori della sanità pubblica. Un traguardo atteso e fortemente voluto, che per Carlo Lopopolo, segretario generale della Fials Salerno, rappresenta una vera e propria conquista per tutti gli operatori del settore.
“Questa firma non è una concessione – spiega Lopopolo – ma il risultato del lavoro, della tenacia e della determinazione di chi ogni giorno garantisce la salute dei cittadini con impegno e professionalità”.
Tra le principali novità introdotte dal contratto figurano aumenti salariali per tutto il personale, nuove indennità dedicate a chi opera nei pronto soccorso, riconoscimenti economici specifici per le ostetriche e, per il personale over 60, la possibilità di ridurre il numero dei turni notturni. Misure che, secondo il sindacato, rappresentano un primo passo verso una maggiore equità e valorizzazione del lavoro sanitario.
Tuttavia, Lopopolo invita a non abbassare la guardia.
“Il contratto restituisce un po’ di respiro – sottolinea – ma non è sufficiente. La dignità del lavoro non può aspettare tre anni: chiediamo subito l’apertura del tavolo per il prossimo rinnovo. Il personale sanitario merita stabilità, crescita professionale e il giusto riconoscimento economico.”
Il segretario Fials evidenzia anche alcune preoccupazioni, in particolare legate all’introduzione della nuova figura dell’assistente infermiere, che – afferma – potrebbe creare ambiguità nei ruoli e nelle responsabilità professionali.
“La nostra priorità resta la qualità dell’assistenza e la tutela della professionalità. Non possiamo permettere che sovrapposizioni e incertezze organizzative mettano a rischio la sicurezza dei pazienti.”
Per Lopopolo, la firma di oggi non rappresenta un punto di arrivo, ma un punto di partenza:
“Questa è una nuova fase. Torniamo a lavorare con determinazione per una sanità pubblica che rispetti davvero chi la sostiene ogni giorno. Non ci fermiamo: continueremo a chiedere risorse reali, percorsi di crescita certi e riconoscimenti concreti per chi, con passione e responsabilità, tiene in piedi il nostro sistema sanitario.”


