Saranno i piccoli a costruire il mondo: la tenera carezza del cardinale Pizzaballa alla comunità di Avellino

Saranno i piccoli a costruire il mondo: la tenera carezza del cardinale Pizzaballa alla comunità di Avellino

Febbraio 15, 2026 Off Di Mario Baldassarre
Immagine tratta da https://www.eduees.org/


Le giornate scomode e piovose ci accompagnano alle porte della Quaresima per vivere quel tempo forte che culmina con la Pasqua di risurrezione.

Le vicende ci consegnano verità sconvenienti con le quali dover fare i conti ma che, nel susseguirsi delle vicende frenetiche della quotidianità, vengono vissute con distacco e sufficienza. La pressione mediatica vira verso questioni futili e appariscenti che non appesantiscono la coscienza, tanto da favorire condizioni di comodità, tenendo lontano i problemi prioritari con cui fare i conti.

Le ingiustizie sociali e i crimini delle guerre in atto ormai non fanno più notizia, pur pesando sulla pelle di quanti ne vivono inesorabilmente gli effetti. Viene così a mancare o ad affievolirsi quel sentimento di profonda partecipazione alle sofferenze altrui, tanto da far prevalere il principio dell’occhio che non vede e cuore che non duole. Le vicende vengono gestite da super poteri che riescono a mutare il corso della storia a proprio piacere, muovendo le pedine dell’umanità come in una partita a scacchi.

A volte appare quell’impulso bulimico del non sapersi accontentare, tanto da voler prevalere sugli altri, per garantirsi condizioni migliori di visibilità sociale. Dinanzi a questo scenario e al diffuso qualunquismo non si può restare indifferenti, i richiami della coscienza diventano quel campanello di allarme per ridestarsi dallo stato di torpore e diventare fautori e, al tempo stesso, protagonisti del bene comune con l’umiltà di mettersi a servizio dell’altro senza chiudersi in se stessi secondo una visione eccessivamente egocentrica. Il buon cammino di vita è costruito intorno a relazioni autentiche; da soli, come ci ricordava l’amato papa Francesco, non si va da nessuna parte e, ancor peggio, non ci si salva.

Il patriarca di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa nella recente visita alla comunità di Avellino nella chiesa di Santa Maria Assunta di Valle ha consegnato un messaggio di speranza riletto alla luce di un autentico sentimento di bene comune, alimentato dall’amore e non dal possesso o dalla pretesa di conquista. «La violenza [a Gaza] – ha sottolineato il prelato – è stata terribile ma è fallita la demonizzazione dell’altro.

Anche nei momenti più bui l’umanità ha vinto, c’era sempre qualcuno pronto a sacrificare la propria vita per aiutare gli altri». Ed infine, il messaggio chiave che richiama le verità di Cristo nel nostro tempo, tanto da rafforzare fiducia e speranza, senza arrendersi alle logiche ignobili di soprusi e prevaricazioni che, inevitabilmente, diffondono morte e dolore: «È sorprendente quanta umanità e dignità provenga dalle persone che la grande finanza scarta e considera semplicemente merce da usare.

È la dimostrazione che i grandi possono decidere quello che vogliono ma saranno i miti, piccoli a costruire il mondo.»