Sarno, marciapiedi in via Paolo Falciani: denuncia degrado e barriere architettoniche

Sarno, marciapiedi in via Paolo Falciani: denuncia degrado e barriere architettoniche

Febbraio 24, 2026 Off Di Redazione
VIA FALCIANI A SARNO

A Sarno lo stato dei marciapiedi e delle infrastrutture pedonali in via Paolo Falciani continua a destare forte preoccupazione. La strada, tra le più importanti della città, presenta criticità evidenti che rendono difficoltoso – e in alcuni casi pericoloso – il transito quotidiano, soprattutto per anziani, persone con disabilità e famiglie con passeggini.

Il tema delle barriere architettoniche, già sollevato in passato, resta ancora irrisolto nonostante le normative vigenti impongano agli enti locali interventi concreti e programmati per garantire accessibilità e sicurezza.

A riaccendere i riflettori sulla vicenda è Enrico Sirica, consigliere comunale di opposizione e coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, che richiama l’amministrazione alle proprie responsabilità.

«Via Paolo Falciani è una strada centrale per Sarno, ma oggi rappresenta un vero e proprio percorso a ostacoli per chi ha difficoltà motorie», afferma Sirica. «Marciapiedi sconnessi, assenza di scivoli a norma, pali e arredi urbani che restringono lo spazio utile: non si tratta di semplici dettagli tecnici, ma di ostacoli che di fatto limitano diritti fondamentali».

Secondo il consigliere, la situazione non può più essere rinviata. «Le leggi sull’abbattimento delle barriere architettoniche sono chiare: i Comuni hanno l’obbligo di programmare e realizzare interventi. Quando un cittadino è costretto a camminare sulla carreggiata o una persona in carrozzina non può muoversi in autonomia, la responsabilità è pubblica e politica».

Sirica annuncia quindi un’iniziativa formale da parte del suo gruppo: «Chiederemo una mappatura aggiornata delle criticità presenti in via Paolo Falciani, l’inserimento degli interventi nel piano delle opere pubbliche, un cronoprogramma definito e verificabile e l’individuazione di fondi dedicati all’accessibilità urbana. Non servono annunci, servono cantieri».

Infine, l’appello all’amministrazione comunale: «Una città moderna si misura dalla capacità di includere i più fragili. Via Paolo Falciani può diventare il simbolo di una svolta concreta oppure restare l’emblema di un immobilismo che penalizza i cittadini ogni giorno.

Continueremo a vigilare e a sollecitare interventi, perché l’inclusione non può più aspettare».