Scandone Avellino, esame di maturità al Pala Angeli: contro il Nuovo Basket Aquilano vale la chiusura dell’andata
Gennaio 11, 2026
Ultimo atto del girone d’andata per la Scandone Avellino, attesa da una trasferta insidiosa sul parquet del Pala Angeli. Domenica 11 gennaio, con palla a due fissata alle ore 18, i biancoverdi faranno visita al Nuovo Basket Aquilano in una sfida che arriva in un momento chiave della stagione.
La Scandone si presenta all’appuntamento rinfrancata dalla vittoria contro Marigliano, un successo che ha restituito fiducia, energia e convinzione al gruppo. Di fronte, però, ci sarà una squadra desiderosa di riscatto: gli abruzzesi tornano in campo dopo la sconfitta interna contro Stella Azzurra Viterbo, ultimo impegno prima della pausa natalizia.
Il Basket Aquilano occupa attualmente la classifica con 10 punti, frutto di 5 vittorie e 7 sconfitte. Un rendimento altalenante che racconta di una formazione capace di esprimere buone prestazioni ma anche di attraversare momenti di discontinuità. Tra le mura amiche, tuttavia, la squadra di coach Federico D’Addio resta un avversario ostico, spinto dall’intensità del Pala Angeli e da un’identità ben definita.
Alla guida tecnica c’è proprio D’Addio, allenatore esperto e profondo conoscitore della categoria, che ha costruito un gruppo solido puntando su fisicità, organizzazione e forte senso di appartenenza. In attacco il punto di riferimento è Leo Cecchi, al quinto anno consecutivo in maglia aquilana e autentico simbolo della squadra: qualità, leadership ed equilibrio al servizio dei compagni. In cabina di regia Francesco Compagnoni garantisce ordine e ritmo, mentre sugli esterni spicca Francesco Di Paolo, guardia rapida e pericolosa dal perimetro.
Sotto canestro il perno del gioco è il centro maltese Kurt Cassar, giocatore di categoria superiore, bidimensionale e difficile da contenere sia in area sia lontano dal ferro. È lui il leader offensivo del Basket Aquilano. A completare il reparto lunghi c’è Gian Marco Ianuale, innesto che aggiunge atletismo e presenza fisica. Non mancano, infine, giovani di prospettiva come Edoardo Ronca (classe 2003), Tommaso Santomaggio, prodotto del vivaio, e Niccolò Nardecchia, altro elemento cresciuto internamente e fortemente legato all’ambiente.
In casa Scandone la trasferta abruzzese arriva con alcune novità tecniche. Non sarà della partita Tonello, fermato da un serio infortunio, mentre entrerà nelle rotazioni Fabio Stefanini, rientrato in Irpinia dopo la breve esperienza a Faenza a inizio stagione. Il successo contro Marigliano ha rappresentato una scossa importante, ma ora serve continuità anche lontano dal PalaDelMauro, dove finora i biancoverdi hanno faticato a replicare le buone prestazioni casalinghe.
Il fattore campo, il ritmo imposto dagli aquilani e la fisicità del loro roster rendono la sfida tutt’altro che semplice. Serviranno lucidità, attenzione difensiva e capacità di gestire i momenti di difficoltà per chiudere il girone d’andata con un risultato positivo e dare ulteriore solidità al percorso intrapreso.
Domenica sera, a L’Aquila, per la Scandone Avellino non sarà solo una partita: sarà un vero esame di maturità.


