SIAMO  ARTEFICI  DEL  NOSTRO  DESTINO: OCCORRONO  6 V I T T O R I E

SIAMO ARTEFICI DEL NOSTRO DESTINO: OCCORRONO 6 V I T T O R I E

Marzo 18, 2024 Off Di Antonio Mondo

La favola dell’Avellino, immaginato da D’Agostino e i managers, è finita male. Ora ci sono solo le streghe, gli orchi, le mele avvelenate : horror, insomma. Ora c’è una realtà che ha annientato anche il glorioso passato. Che tristezza! Ormai lo scenario è chiaro : bisogna mirare al secondo posto ( Benvento permettendo ) o al terzo posto ( Picerno permettendo ), dopo che è svanita da tempo, per colpa esclusivamente nostra, la possibilità della promozione diretta, tanto agognata dai tifosi. Questi ultimi si sono fatti sentire con striscioni, fischi e contrapposizioni, per i precedenti non esaltanti contro Juve Stabia, Monterosi, Potenza e Cerignola.

L’Avellino visto contro la cenerentola Brindisi non auspica grandi aspettative, non c’è granchè da illudersi, non si è visto nulla di nuovo. Né potremo vederlo nelle 6 partite da qui alla fine della regular season. E’ evidente che non si tratta di un problema tattico, né tanto meno tecnico. I giocatori non hanno il senso di appartenenza che equivale calcisticamente alla fede, all’onore per la maglia. Oltretutto giocano sotto ritmo, con grande “nonchalance”, senza sangue agli occhi, con troppi errori nell’ultimo passaggio, nei cross, nei calci d’angolo.

L’amore del Partenio è tutto solo per Patierno, l’ex Francavilla gioca da leader cercando di indicare ai compagni la via da percorrere. Lo si vede nelle corse di ripiegamento, coperture difensive, pressing alto e dopo tutto è l’unico a segnare con continuità. L’ Avellino attuale è un esercito composto da un solo soldato, troppi limiti, troppi rattoppi, altro che 24 titolari. A Patierno si può associare solo Sgarbi, il quale avendo tirato la carretta per tutto il girone di andata ora accusa la stanchezza che a malapena riesce a nascondere con qualche giocata di fantasia. Sono questi i due protagonisti a mettere le castagne sul fuoco e cuocerle cercando di gestire le non opulente risorse tecniche dell’Avellino.

Dopo Brindisi ci sarà da sbattere i muscoli con partite di non facile pronostico, contro squadre che ci hanno sottratto punti , specialmente in casa, ma ostiche e più sanguigne di noi: Crotone,Picerno, Benevento che certamente non verranno al Partenio in villeggiatura, ma per proseguire il loro percorso ai fini dei play-off. E non ci nascondiamo nemmeno le partite fuori casa con Giugliano, Turris e Taranto che hanno raccolto punti in casa nostra.

Già la prossima gara col Giugliano presenta moltissime difficoltà, avendo, i napoletani, perduto contro il Benevento con un calcio di rigore. Ci vuole oltre alla forza anche una buona dose di cazzimma che non abbiamo mai posseduto.