Solofra, l’affondo di D’Urso sull’estate in città: «Agosto deserto, serviva una vera programmazione e non solo la solita tradizione»

Solofra, l’affondo di D’Urso sull’estate in città: «Agosto deserto, serviva una vera programmazione e non solo la solita tradizione»

Agosto 17, 2026 Off Di Redazione

Un’estate spenta e una città priva di un’offerta culturale e di intrattenimento strutturata per chi resta. È dura la presa di posizione di Antonello D’Urso, consigliere comunale di minoranza e capogruppo di Solofra Libera, che analizza con criticità la gestione del mese di agosto sul territorio cittadino.

Secondo D’Urso, al di là di qualche isolato appuntamento legato alla tradizione, la sensazione prevalente per chi non è andato in vacanza per ragioni economiche o personali è quella di vivere in una città abbandonata a se stessa, con un centro deserto e scarsi punti di aggregazione.

Il problema principale risiederebbe nell’assenza di visione e pianificazione: con una gestione attenta e attingendo a risorse comunali o bandi regionali ed europei, si sarebbero potuti promuovere cinema all’aperto, spettacoli, attività per bambini e anziani e percorsi culturali coinvolgendo le realtà commerciali e associative locali.

«Chi è rimasto a Solofra non può essere lasciato solo; un paio di appuntamenti tradizionali non fanno un’estate», evidenzia il capogruppo di minoranza, concludendo che la comunità avrebbe avuto bisogno di una città autenticamente viva e partecipata.