Solopaca, il Comitato civico scrive al Presidente della Regione: “L’acqua è vita, non un affare”

Solopaca, il Comitato civico scrive al Presidente della Regione: “L’acqua è vita, non un affare”

Marzo 19, 2026 Off Di Redazione

Il Comitato civico “Solopaca Identità e Prospettive” rompe gli indugi e si rivolge direttamente al Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, lanciando un appello che suona come un monito: senza acqua non esiste futuro.

Al centro della denuncia, una verità tanto semplice quanto ignorata, secondo il Comitato, dalla politica del Sannio: si può sopravvivere senza gas e petrolio, ma non senza acqua. “È il nostro Oro Blu”, affermano i rappresentanti civici, sottolineando la necessità di sottrarre questa risorsa vitale a logiche di mercato e gestione privatistica.

La situazione a Solopaca appare critica. L’acqua, bene essenziale per eccellenza, scorre infatti attraverso una rete idrica definita “fatiscente”, composta da tubature obsolete e non più a norma. Il risultato è una dispersione che supera il 60%, con gravi conseguenze ambientali e sanitarie.

“È un insulto alla vita stessa”, denuncia il Comitato. “Chiediamo al Presidente Fico di guardare dentro quei tubi: la salute dei nostri figli non può essere ostaggio di infrastrutture preistoriche e pericolose”.

Le richieste: acqua pubblica e giustizia per il territorio

Nel documento inviato alla Regione, il Comitato avanza richieste precise e non negoziabili. In primo luogo, il rispetto del referendum del 2011, con cui milioni di italiani si espressero per una gestione pubblica dell’acqua. “Basta con le tentazioni privatistiche – si legge – la volontà popolare non è carta straccia”.

Altro punto centrale riguarda il ruolo strategico di Solopaca nella fornitura idrica regionale. Il territorio, sostengono i promotori, contribuisce in modo determinante alla distribuzione dell’acqua in Campania. Per questo motivo, chiedono ristori ambientali certi e una riduzione dei costi del servizio per i residenti.

“Solopaca dona la vita alla Campania. In cambio esigiamo rispetto e riconoscimento”, dichiarano.

Una questione di dignità

Il tono dell’appello si fa ancora più netto quando il Comitato risponde a chi, “nei palazzi del potere”, mette in discussione la dignità della comunità locale.

“La nostra dignità è scritta nella nostra terra e nelle nostre sorgenti. Non permetteremo che il fallimento di chi ha gestito male per un quarto di secolo diventi la scusa per svendere il nostro futuro”.

Il messaggio conclusivo è chiaro e diretto: l’acqua di Solopaca non è in vendita. È un diritto, un bene comune, una questione di vita.

“L’acqua di Solopaca non si tocca. La nostra vita non si svende”.