Sponsorizzazione U.S. Avellino, Spera rompe il silenzio: “Cifre diverse dal previsto e atti negati. Ora chiarezza”

Sponsorizzazione U.S. Avellino, Spera rompe il silenzio: “Cifre diverse dal previsto e atti negati. Ora chiarezza”

Giugno 16, 2026 Off Di Redazione
Foto generata I.A.

Il Vicepresidente della Provincia di Avellino, Marcantonio Spera, interviene con fermezza nel dibattito pubblico sulla sponsorizzazione a favore dell’U.S. Avellino, rivendicando la totale trasparenza e coerenza della propria posizione.

“La vicenda è stata presentata come un accordo da un milione di euro, ma dagli elementi emersi il valore complessivo risulterebbe di due milioni”, dichiara Spera, specificando che 800 mila euro si riferiscono all’annualità in corso e 200 mila all’esercizio successivo (per ciascuna annualità del biennio). Una cifra che aveva già sollevato perplessità in Consiglio Provinciale.

Spera precisa inoltre che né lui né il consigliere Luigi D’Angelis (entrambi rieletti il 15 marzo scorso) hanno mai votato il provvedimento, essendo stati esclusi da ogni confronto preliminare dalla precedente governance, nonostante l’appartenenza alla maggioranza del PD.

L’operazione, definita dal Vicepresidente “politicamente inopportuna e giuridicamente rischiosa”, è finita anche sotto la lente della magistratura contabile. “La Corte dei Conti ha acquisito la documentazione e un revisore aveva già espresso parere negativo per potenziali rischi di danno erariale”, rivela Spera, denunciando inoltre come la sua formale richiesta di accesso agli atti dello scorso marzo sia stata respinta ad aprile con la motivazione che i documenti fossero “sottratti all’accesso”.

Il legame con la squadra e il dovere della politica

Pur ribadendo il profondo e indiscusso legame affettivo del territorio con i colori biancoverdi, Spera richiama la politica al rigore: “Amministrare risorse pubbliche richiede prudenza. L’amore per una squadra di calcio non può sostituire il dovere di garantire il corretto utilizzo del denaro dei cittadini”. Il Vicepresidente ha inoltre ricordato il precedente della Regione Campania, che in passato dovette limitare per legge le sponsorizzazioni sportive da parte delle partecipate.

L’iter amministrativo dell’atto di spesa, già adottato, farà il suo corso e l’eventuale revoca dipenderà solo da sviluppi giudiziari o contabili. Spera conclude respingendo le polemiche populiste: “È tempo che la politica torni a occuparsi prioritariamente di programmazione, servizi e sviluppo. Le istituzioni hanno il dovere di guardare oltre la politica dei tornei e dei palloni”.