«Sposerò Biagio Antonacci», la violenza sulle donne nel monologo di e con Milena Mancini

«Sposerò Biagio Antonacci», la violenza sulle donne nel monologo di e con Milena Mancini

Giugno 26, 2021 Off Di Redazione

Dalla rabbia e tristezza per la violenza sulle donne, un monologo scritto e interpretato dall’attrice.

Stasera e domani 27 giugno al Campania Teatro Festival, sul palco nel Cortile della Reggia di Capodimonte per la regia di Vinicio Marchioni e con l’accompagnamento musicale registrato da Biagio Antonacci.

Milena infatti ha esordito come ballerina nei tour di star internazionali del pop come Kylie Minogue, Ricky Martin e Robbie Williams, per dedicarsi poi al cinema e al teatro. Ma è anche costumista, scenografa, autrice: lo stesso Marchioni, il marito, sostiene infatti che la vera artista di casa sia lei.
Dopo essere stata ferma per qualche anno per la nascita dei loro due bambini, sta vivendo un momento d’oro ed è impegnata in molti progetti. Ne citiamo alcuni: “Il Giorno e la Notte”, film di Daniele Vicari, “Christian” serie Sky e Lucky Red in uscita in autunno, “A casa tutti bene” di Gabriele Muccino, Sky e Lotus, e si occuperà della direzione artistica del Ginesio Fest dal 20 al 25 Agosto.

Il monologo: Come può una donna sopravvivere alla violenza domestica?
La musica, i romanzi a lieto fine, un matrimonio immaginario sono l’ancora di salvezza di una casalinga “comune”. Con ironia, semplicità e schiettezza a volte disarmante, la donna ripercorre la storia della sua vita, rintanata in casa, alla ricerca di una colpa che non esiste. Un’ora di vita affannata, tra le mansioni domestiche e pensieri sul passato, nel disperato tentativo di giustificare il suo adorato Barbablù.

La violenza di genere viene trattata attraverso il racconto di una donna normale: gli affetti, il compagno, le aspirazioni, i sogni infranti e quelli mai sfumati. Vitale e generosa, la donna racconta la storia della propria vita e la agisce; una vita spezzata da un uomo, come capita ogni giorno nell’indifferenza generale.

Il sogno di sposare il cantante amatissimo è il pretesto per trattare un tema tragicamente sotto gli occhi di tutti, ben lontano dall’essere risolto; solo alla fine capiremo dov’è, a chi sta parlando e perché. Uno spettacolo per riflettere: non può essere normale che una donna venga uccisa, molestata, o costretta a subire qualsiasi forma di violenza da uomini indegni di essere chiamati tali. 

Piccola curiosità, rivelata dalla stessa Milena: «Avendo chiesto a Biagio il permesso di usare il suo nome ci siamo incontrati per fargli vedere una lettura del testo dal vivo.Lui si è messo alla batteria e alla chitarra, coadiuvato dal suo musicista Placido Salamone e in diretta sono state registrate le Musiche che saranno nello spettacolo»


Biografia Mileną Mancini: Si diploma al Balletto di Roma nel 1996. Lavora in Italia e nel mondo con artisti come Claudio Baglioni, Kylie Minogue, Ricky Martin, Robbie Williams e Geri Halliwell. Nel 2003 interrompe la sua carriera nella danza e si trasferisce a Los Angeles per studiare recitazione con Bernard Hiller e Greta Seacat. Come attrice lavora con Gabriele Muccino, Matteo Rovere, Federico Moccia, Giorgio Capitani ne Il Generale Dalla Chiesa. E’ la protagonista femminile de Il più grande sogno di M. Vannucci e de La terra dell’abbastanza dei fratelli D’Innocenzo per cui riceve il premio Bimbi belli come Miglior attrice non protagonista. Riceve il Premio Alida Valli come Miglior attrice non protagonista al Bifest 2020 per A mano Disarmata, regia di Claudio Bonivento.

In teatro firma i costumi ed è protagonista in Zio Vanja di Cechov, è Sibilla Aleramo ne La più lunga ora, è performer nel Caligola di Camus, scrive e interpreta Sposerò Biagio Antonacci, tutti con la regia di Vinicio Marchioni. Firma la sceneggiatura del docufilm Il terremoto di Vanja, in cinquina ai Nastri d’Argento 2020.