UN  GRANDE  DAFFARA  SALVA  IL  PAREGGIO

UN GRANDE DAFFARA SALVA IL PAREGGIO

Dicembre 9, 2025 Off Di Antonio Mondo

La partita col Venezia non era adatta ai sofferenti di cuore, ma ciò nonostante, nella parte centrale, ci ha concesso una pausa felice, col gol di Missori, che ha interrotto, per qualche frangente, la pressione dei lagunari. Una partita di contenimento, come quella disputata la settimana scorsa a Bolzano, che ci ha letteralmente regalato un punto d’oro per una classifica che ha le porte girevoli, si passa in fretta in alto e alla svelta si perde quota con un paio di sconfitte.

I conti del calcio sono belli perché non tornano mai, per questo è il gioco più divertente al mondo e c’è sempre confusione sotto il cielo. Biancolino dopo le scoppole rimediate con Cesena, Spezia e Empoli ha mirato alla impermeabilità difensiva, alla solidità dell’impianto delle retrovie, perché non sempre si riesce a segnare un gol più degli avversari. Ora è necessario l’essenzialità e la praticità come valori di riferimento se si vuole confermare la categoria faticosamente conquistata.

Il merito maggiore di Biancolino è quello di non intestardirsi, di saper cambiare pelle alla squadra, considerando la bravura degli avversari. E’ proprio la difesa, comandata da Simic, ha finalmente fatto registrare l’esplosione di Daffara, un portiere appena ventenne, di scuola Juve, che ha salvato il pareggio con parate addirittura miracolose, dopo le prodezze di Bolzano. Certo non sono mancati i favori della buona sorte, ma quale squadra può dire di non essere aiutata, se pure in parte, dalla fortuna nel raggiungere obiettivi sperati?

Lo svuotamento dell’infermeria concede al tecnico molte alternative in tutti i settori del campo e dopo il perdono ai tre giocatori, tenuti in disparte per 2 settimane, si può studiare un atteggiamento meno rischioso in campo.

Sabato si va a Catanzaro per affrontare una squadra al culmine dell’autostima dopo la vittoria in casa della capolista Modena.

I calabresi dopo un inizio balbettante hanno imposto la loro classe già evidenziata nello scorso campionato quando con pieno merito hanno conquistato i play-off. Serva prudenza ma ormai siamo campioni di modestia.