Veleni nel Sarno: scoperta condotta abusiva in una conceria di Serino

Veleni nel Sarno: scoperta condotta abusiva in una conceria di Serino

Marzo 19, 2026 Off Di Redazione

Sequestrati 500 metri cubi di rifiuti liquidi tossici. Denunciata una 65enne per disastro ambientale nel bacino della Solofrana.

Nuovo duro colpo allo scempio ambientale nel bacino del Sarno. I Carabinieri del Nucleo Forestale di Serino, insieme ai militari della stazione locale, hanno scoperto un sistema di smaltimento illegale all’interno di un opificio specializzato nella lavorazione e concia delle pelli.

Uno scarico diretto nel torrente

Le indagini hanno svelato uno scenario inquietante: l’azienda aveva realizzato un collegamento abusivo per riversare i reflui industriali direttamente nel torrente Solofrana. Un meccanismo che trasformava il corso d’acqua in una vera e propria fogna a cielo aperto, eludendo ogni norma di sicurezza e depurazione.

I numeri del sequestro

Oltre alla condotta illegale, i militari hanno rinvenuto:

  • 500 metri cubi di liquami tossici accumulati senza alcun controllo.
  • Un’area di stoccaggio di rifiuti speciali pericolosi non a norma.

Le conseguenze legali

La titolare dell’attività, una 65enne del posto, è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Avellino per gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e inquinamento ambientale. L’intero impianto e il sistema di scarico sono stati posti sotto sequestro.

L’operazione si inserisce nella vasta campagna di monitoraggio del Sarno, mirata a fermare chi continua ad avvelenare l’ecosistema mettendo a rischio la salute pubblica dell’intera valle.