Vietri sul Mare celebra Sant’Antonio Abate con la Festa dei Ceramisti
Gennaio 13, 2026
Com’è ormai consuetudine, anche quest’anno Vietri sul Mare rinnova uno degli appuntamenti più sentiti della sua tradizione: la Festa dei Ceramisti, in programma sabato 17 gennaio 2026 nel piazzale antistante la stazione ferroviaria, in occasione della ricorrenza di Sant’Antonio Abate, patrono degli animali domestici, del fuoco e dei mestieri legati a esso, come pizzaioli, panettieri, pompieri e ceramisti.
Città simbolo della ceramica artistica campana, Vietri sul Mare rende omaggio a “Sant’Antuono” con un momento di incontro e condivisione che richiama un’antica usanza: quella di riunire, nello stesso giorno, i proprietari delle storiche faenzere e i loro lavoratori attorno a una grande tavolata, celebrando il valore del lavoro artigiano e della comunità.
A partire dalle ore 18.30, il programma prevede la benedizione del fuoco e degli animali, spettacolari performance artistiche con il fuoco, l’esibizione del mangiafuoco, la musica dal vivo dei “Figli del Vesuvio” e gli immancabili stand per la degustazione di piatti tipici.
L’evento è organizzato e patrocinato dall’Amministrazione comunale di Vietri sul Mare, guidata dal sindaco Giovanni De Simone, in collaborazione con i ceramisti vietresi, la Pro Loco, il Forum dei Giovani, l’Associazione Ristoratori Vietresi e la CNA Salerno.
«La Festa dei Ceramisti rappresenta per Vietri sul Mare un momento identitario di grande valore, che unisce fede, tradizione e comunità – ha dichiarato il sindaco Giovanni De Simone –. Celebrare Sant’Antonio Abate significa rendere omaggio a un patrimonio artigianale che da secoli rende il nostro territorio conosciuto e apprezzato nel mondo».
Sulla stessa linea l’assessore alla cultura e alla ceramica Daniele Benincasa, che sottolinea come «questa festa riaffermi il ruolo centrale della ceramica nella storia e nell’identità di Vietri sul Mare, valorizzando il sapere artigiano e il profondo legame tra fuoco, materia e creatività».
Un appuntamento che si conferma, anche nel 2026, simbolo autentico della tradizione vietrese.


