
A Paestum i Bronzi di Riace tornano al mare: Fernando Mangone omaggia Calabria, Magna Grecia e Firenze
Giugno 1, 2026
Sulla spiaggia di Paestum, tra il mare e la foce del Sele, il pittore Fernando Mangone ha realizzato una suggestiva performance artistica dedicata ai Bronzi di Riace. Le celebri figure della scultura greca sono state disegnate direttamente sulla sabbia e affidate alle onde, che ne hanno lentamente cancellato i contorni, riportandole simbolicamente al mare da cui emersero nel 1972.
L’intervento trasforma la battigia in una tela effimera dove arte, memoria e storia si incontrano. Attraverso questo gesto, Mangone rende omaggio alla Calabria, culla dei Bronzi di Riace, alla civiltà della Magna Grecia e a Firenze, città che accolse il loro storico restauro alla fine degli anni Settanta.
L’opera assume anche un significato personale. L’artista iniziò infatti la propria formazione all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, per poi proseguirla all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove nel 1980 poté assistere all’esposizione pubblica dei Bronzi restaurati in Piazza Santissima Annunziata.
«Ho voluto riportare simbolicamente i Bronzi di Riace nel loro elemento originario», afferma Fernando Mangone. «Disegnarli sulla spiaggia e lasciarli tornare al mare significa ricordare il loro viaggio attraverso il tempo. È un omaggio alla Calabria, alla Magna Grecia e a Firenze, città importante per la loro storia e per la mia formazione artistica».
«Questa performance trasforma la spiaggia di Paestum in uno spazio di memoria collettiva», sottolinea Anna Coralluzzo, presidente della Fondazione Arte Mangone ETS. «L’opera nasce e scompare, ma lascia una traccia culturale profonda, capace di unire mare, storia e identità mediterranea».


