SI FA SENTIRE ANTONELLO D’URSO. MONTEPERGOLA: PIÙ CHE UN SUCCESSO, È IL SIMBOLO DI UNA POLITICA SENZA PESO PER IL NOSTRO TERRITORIO

SI FA SENTIRE ANTONELLO D’URSO. MONTEPERGOLA: PIÙ CHE UN SUCCESSO, È IL SIMBOLO DI UNA POLITICA SENZA PESO PER IL NOSTRO TERRITORIO

Agosto 3, 2026 Off Di Redazione

Dopo sei lunghi anni viene finalmente riaperta la canna della Galleria Montepergola in direzione Salerno. Una notizia indubbiamente positiva per le migliaia di automobilisti, lavoratori, autotrasportatori e mezzi di soccorso costretti ogni giorno a percorrere questa arteria vitale. Ma guai a raccontarla come un trionfo della politica.

La realtà che si cela dietro i comunicati trionfalistici è ben diversa: l’opera è completata soltanto a metà. Con l’imminente avvio dei lavori sulla carreggiata opposta in direzione Avellino, i cittadini, le imprese e i soccorritori continueranno a patire gli stessi identici disagi, i rallentamenti e i rischi per la sicurezza che hanno martoriato il territorio in questi sei anni.

La domanda da porsi è semplice ed essenziale: com’è possibile che per un intervento di poco più di due chilometri siano serviti sei anni e che oggi si debba ancora attendere per vedere l’opera completata?

La risposta, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti: il nostro territorio continua a essere rappresentato da una classe politica provinciale e regionale incapace di incidere realmente nei luoghi in cui si decidono le priorità e si allocano le risorse. Se avessimo avuto una rappresentanza autorevole, determinata e rispettata, i tempi sarebbero stati ben diversi.

Invece assistiamo alle solite passerelle istituzionali e ai soliti tagli di nastro parziali, mentre i cittadini continuano a fare i conti con traffico, ritardi sistematici e danni gravissimi all’economia locale.

Da consigliere comunale di minoranza non posso accontentarmi della propaganda di palazzo. Il mio dovere è denunciare ciò che non funziona e pretendere rispetto per un territorio che troppo spesso viene ricordato solo durante la caccia ai voti in campagna elettorale.

L’Irpinia non ha bisogno di inaugurazioni a metà. Ha bisogno di infrastrutture moderne, di cantieri con tempi certi e di una rappresentanza politica capace di farsi ascoltare e di ottenere risultati concreti.

Solo quando anche la seconda canna sarà ultimata e i cittadini potranno finalmente percorrere questa arteria senza limitazioni e pericoli, ci sarà davvero qualcosa da festeggiare. Fino ad allora, ogni celebrazione appare prematura e svela, ancora una volta, quanto poco peso abbia il nostro territorio nelle scelte della politica che conta.