
Carceri fuori controllo e poliziotti a rischio: l’OSAPP chiede tutele reali e interventi organizzativi
Agosto 20, 2026
Aggressioni, violenze interne, tentativi di evasione, introduzione illecita di droga, telefoni e droni, insieme alla gestione di detenuti affetti da problemi psichiatrici. Questi elementi si intrecciano con carenze organizzative che ostacolano interventi rapidi ed efficaci, aumentando la vulnerabilità degli operatori e la pressione su reparti e servizi.
Per l’OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria), la situazione nei carceri italiani non rappresenta più una sequenza di eventi isolati, ma un’emergenza sistemica che espone quotidianamente gli agenti a gravi pericoli senza adeguate tutele.
Occorre proseguire con interventi mirati per potenziare la sorveglianza esterna, aumentare gli organici, dotare gli agenti di mezzi adeguati e migliorare la formazione. Senza tali misure, la sicurezza resta a rischio, con ripercussioni su diritti, dignità e efficacia dell’intervento penitenziario.
Il segretario generale dell’OSAPP, Leo Beneduci, punta il dito sulla prevenzione e sull’organizzazione del lavoro.
Sostiene che le carceri e i rischi non possono ricadere esclusivamente sull’operatore finale.
- Responsabilità a tutti i livelli: L’OSAPP sottolinea la necessità di una catena di comando efficiente: le Direzioni degli istituti devono gestire i rischi reali, i Provveditorati devono coordinare gli interventi territoriali e il DAP (Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria) deve fornire una risposta strategica a livello nazionale, evitando di scaricare sull’agente sul campo le falle preventive.
- Superamento della “burocrazia dell’emergenza”: Il sindacato critica la tendenza ad affrontare le crisi con l’emanazione continua di nuove circolari. Serve una revisione strutturale che intervenga sui Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR), sulla gestione dei soggetti violenti, sui circuiti detentivi, sui trasferimenti, sui protocolli sanitari, sulla dotazione di equipaggiamenti idonei e sulla formazione continua del personale, in linea con le Regole Penitenziarie Europee.
Richiedendo un incontro urgente con i vertici del DAP, l’OSAPP ribadisce l’esigenza di misure concrete.
Tempi certi e responsabilità definite sono necessari per garantire la sicurezza nelle carceri.


