Fare esperienza dell’amore misericordioso di Dio

Fare esperienza dell’amore misericordioso di Dio

Aprile 12, 2026 Off Di Mario Baldassarre
Immagine tratta da https://www.semprenews.it/

Il tempo di Pasqua prosegue oltre la soglia della Risurrezione celebrata domenica scorsa.

Le vicende mondane di questi giorni ripropongono a gran forza immagini deprimenti, richiamando quel sentimento di pace che ha percorso il periodo pasquale. Gli episodi cruenti della guerra in Iran con le provocazioni visibilmente intimidatorie del presidente Trump sono la chiara testimonianza di uno stato di sofferenza perdurante che attraversa la nostra epoca.

Il cammino del tempo pasquale procede oltre la resurrezione, ben al di là dei confini del sepolcro dove, spesso, deponiamo dubbi e certezze, che necessitano di una spinta di fede e speranza per venire fuori. A noi è stata concessa la possibilità di fare esperienza del Risorto attraverso gli occhi della fede, lasciandoci guidare dalla luce della Parola e la forza dello Spirito Santo.

«La Pasqua, prima di essere un incontro diretto e personale con Gesù Risorto, è un incontro mediato con la parola di coloro che ne hanno fatto esperienza» (Luigi Marie Epicoco).

«Riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni» (At 1,8), sono le parole di Gesù ai discepoli inviati come “testimoni” e, al tempo stesso, è un monito che si riattualizza nel nostro presente; come figli di Dio, ci pone nella condizione di inviati verso gli altri con sentimenti di fratellanza e amorevole carità. Il dubbio e l’incredulità fanno parte della nostra natura umana molte volte subissata da un senso di razionalità e dalla spasmodica ricerca di una conferma scientificamente dimostrabile. Accanto a tutto ciò emerge la tendenza a voler ricevere dei segni per poter fare una personale e materiale esperienza di fede.

Bisogna lasciare aperta la porta del cuore, al di là delle nostre miserie e degli errori, per permettere al Signore di venirci incontro; la serenità e soavità d’animo nascerà di parole confortanti delicatamente sussurrate: «Pace a voi».

«Entrare nelle piaghe di Gesù è contemplare l’amore smisurato che sgorga dal suo cuore. È capire che il suo cuore batte per me, per te, per ciascuno di noi […] Possiamo ritenerci e dirci cristiani, e parlare di tanti bei valori della fede, ma come i discepoli, abbiamo bisogno di vedere Gesù toccando il suo amore.

Solo così andiamo al cuore della fede e, come i discepoli, troviamo una pace e una gioia più forti di ogni dubbio» (Papa Francesco, Omelia della Santa Messa della Divina Misericordia, Piazza San Pietro, 8 aprile 2018).