Fernando Mangone riporta alla Foce del Sele la metopa arcaica dell’uomo sulla tartaruga

Fernando Mangone riporta alla Foce del Sele la metopa arcaica dell’uomo sulla tartaruga

Aprile 7, 2026 Off Di Redazione

Alla foce del Heraion del Sele, il pittore campano Fernando Mangone dà vita a una suggestiva performance artistica che rievoca una delle immagini più enigmatiche della Magna Grecia: la metopa arcaica dell’uomo sulla tartaruga, datata al VI secolo a.C. e oggi custodita presso il Museo Archeologico Nazionale di Paestum.

L’intervento non è una semplice citazione, ma una vera riattivazione simbolica: l’artista ricrea l’immagine nel suo luogo originario, trasformando la spiaggia in uno spazio rituale sospeso tra passato e presente. Qui, dove anticamente sorgeva un santuario dedicato a Hera, l’opera torna a dialogare con il paesaggio e con la sua dimensione mitica.

La scena raffigura una figura nuda a cavallo di una tartaruga, interpretata dagli studiosi come simbolo del viaggio dell’anima verso l’ignoto. Mangone rilegge questo archetipo in chiave contemporanea, restituendogli corporeità e presenza attraverso un’azione artistica che supera la dimensione museale.

La performance si inserisce nel progetto La Marca dei Gadaldini, in cui la tartaruga diventa emblema di trasformazione, passaggio e ritorno. Come sottolinea Anna Coralluzzo, presidente della Fondazione Arte Mangone ETS, l’iniziativa rappresenta “un momento di profonda connessione tra arte, storia e territorio”, capace di restituire al presente un’immagine millenaria, riattivandone il significato nel luogo in cui è nata.