Fico: “La sanità pubblica è una priorità”. Incontro con le ASL su Case e Ospedali di comunità

Fico: “La sanità pubblica è una priorità”. Incontro con le ASL su Case e Ospedali di comunità

Febbraio 9, 2026 Off Di Redazione

Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha incontrato questa mattina a Palazzo Santa Lucia i manager delle sette Aziende Sanitarie Locali campane per fare il punto sullo stato della sanità regionale e, in particolare, sull’avanzamento delle attività legate alla realizzazione delle Case e degli Ospedali di comunità.

Il programma, finanziato con risorse del PNRR, prevede l’apertura e la piena operatività di 214 strutture sanitarie sull’intero territorio regionale: 45 Ospedali di comunità e 169 Case di comunità. Ad oggi, 16 strutture risultano già attive e dotate delle necessarie apparecchiature tecnologiche per il loro completo funzionamento. Nel dettaglio, si tratta di 7 Case di comunità Hub, presidi di riferimento attivi h24 per bacini di utenza compresi tra i 40 e i 50 mila abitanti, e 9 Case di comunità Spoke, articolazioni territoriali finalizzate a garantire la continuità assistenziale.

Nel corso dell’incontro, oltre alla verifica sullo stato di avanzamento degli interventi strutturali, sono stati affrontati anche i temi legati alla governance del sistema e alle politiche di allocazione del personale, elementi essenziali per assicurare il pieno funzionamento dei nuovi presidi sanitari.

«La sanità pubblica rappresenta una priorità assoluta della nostra azione amministrativa – ha dichiarato il presidente Fico –. È necessario far funzionare al meglio ciò che già esiste e, allo stesso tempo, programmare con attenzione le risorse disponibili per rispondere in modo efficace ai bisogni della comunità».

«Stiamo lavorando a un importante potenziamento della medicina territoriale e di prossimità. La realizzazione delle Case e degli Ospedali di comunità è un’opportunità straordinaria per avvicinare i servizi sanitari ai cittadini. Gli ospedali devono tornare a essere centri di alta specializzazione, da decongestionare grazie a una forte integrazione con la medicina territoriale e agli investimenti in innovazione tecnologica, come la telemedicina, che assume un ruolo strategico soprattutto nelle aree interne», ha concluso il presidente.