Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo matura il miracolo dell’Amore

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo matura il miracolo dell’Amore

Giugno 12, 2022 Off Di Redazione

Viviamo in un tempo segnato dall’odio di una guerra che semina morte e numerose incertezze sul cammino dell’umanità. Le immagini di distruzione fanno prefigurare il timore di possibili disastri nucleari e catastrofi ambientali. Il conflitto si inasprisce con forme ricattatorie riguardanti approvvigionamenti energetici ed alimentari.

Il blocco dei rifornimenti di grano ucraino, la chiusura dei gasdotti russi verso l’Europa sono timori evidenti di una regressione del benessere per lungo tempo perseguito dalle civiltà occidentali. La guerra distrugge vite umane, città e attività industriali, mettendo in pericolo l’ambiente. Vengono annichiliti i rapporti familiari e sociali e la fraternità che sono il sogno di Dio per l’umanità. Le parole di papa Francesco, pregne di realismo, delineano con chiarezza quanto si sta vivendo nel clima d’incertezza che abita il nostro tempo. Il male crea fratture, lontananze, isolamento e solitudine, proprio in controtendenza con il messaggio di fratellanza declamato dal santo Padre Francesco.

Spesso, seppur distrattamente, invochiamo la Trinità, col segno della croce e una preghiera frammentaria impastata nelle incombenze della rumorosa quotidianità. Nella prova affiora l’evidente bisogno di vicinanza, per non essere fagocitati dal male incombente. La competizione, il desiderio smodato di apparenza creano isolamento. Lo Spirito è la verità di un Padre amorevole che, attraverso il Figlio, venuto a vivere le umane miserie, sorregge le nostre vite. La relazione con Dio Padre vive e si alimenta di un bisogno reciproco d’amore.

La Trinità è un mistero d’amore inspiegabile, che può essere compreso solo vivendolo. Nella relazione c’è vita perché ciò che ognuno esprime ha significato se visto, percepito, vissuto dall’altro: il tutto diventa valore aggiunto che va ben oltre la somma delle singole parti. La Trinità, mistero incommensurabile dell’amore di Dio, si declina al plurale nel nostro rapporto con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, testimoniando così l’appartenenza ad una famiglia divina che dà senso alle vicende della storia. Solo abbattendo i confini delle nostre solitudini, dei cuori impietriti, si può sperimentare l’amore di Dio; la gioia di una vita guidata dalla luce dello Spirito Santo farà nascere praterie nel deserto di un tempo segnato dall’odio. Dio è relazione, comunione, fratellanza. «Dio trinità – ricorda don Luigi Maria Epicoco – ci spinge invece a prendere sul serio i rapporti perché se qualcosa la vogliamo capire di Dio questo lo capiamo soltanto nell’amore e l’amore è sempre qualcosa che ci mette in relazione con qualcun altro. Soltanto così allora capiremo questo mistero insondabile di una trinità che ci ha fatto a sua immagine e somiglianza.»

Il venerabile don Tonino Bello denuncia con fermezza l’egoismo autoreferenziale quale forma di impoverimento umano, morale e spirituale:

«L’acidità ci inquina. Stiamo diventando corazze. Più che luoghi d’incontro, siamo spesso piccoli centri di scomunica reciproca. Tendiamo a chiuderci. La trincea ci affascina più del crocicchio. L’isola sperduta, più dell’arcipelago. Il ripiegamento nel guscio, più della esposizione al sole della comunione e al vento della solidarietà. Sperimentiamo la persona più come solitario auto-possesso, che come momento di apertura al prossimo. E l’altro, lo vediamo più come limite del nostro essere, che come soglia dove cominciamo a esistere veramente.»

In questo tempo così aspro di guerra, pandemie, preoccupazioni, la Parola di Dio ci insegna che la guarigione del cuore dalla paura passa attraverso i sentieri dell’amore animati da sentimenti autentici di fratellanza che sorreggono le sorti dell’umanità. La sicurezza la troviamo in Lui che ci ha amato per primo, gratuitamente, tanto da donarci un Figlio, venuto ad abitare l’umana fragilità per guarirla dal peccato e sorreggerla con l’effusione dello Spirito Santo.

Mario Baldassarre