Summonte, scarichi illeciti nel suolo: nei guai un imprenditore 37enne
Aprile 9, 2026
Continua senza sosta l’offensiva dell’Arma contro i reati ambientali in Irpinia. I Carabinieri del Nucleo Forestale di Summonte, operando in stretta sinergia con i colleghi della stazione territoriale, hanno denunciato a piede libero un imprenditore di 37 anni, titolare di un’officina meccanica, per gravi irregolarità nella gestione degli scarichi.
L’indagine è scattata a seguito di un controllo mirato presso l’attività dell’uomo. I militari hanno riscontrato una situazione di potenziale pericolo per l’ecosistema locale dovuta alla gestione dei reflui:
- Assenza di rete fognaria: In mancanza di un allacciamento pubblico, l’azienda utilizzava una vasca di stoccaggio non a norma.
- Inquinamento del suolo: È stato accertato che le acque meteoriche e di dilavamento provenienti dal parcheggio dell’officina venivano convogliate illecitamente verso il suolo nudo.
- Mancato filtraggio: Lo sversamento diretto di tali acque, potenzialmente cariche di residui oleosi e idrocarburi tipici delle officine, comporta un rischio diretto di contaminazione ambientale.
L’intervento dei Carabinieri Forestali di Summonte non è un caso isolato, ma si inserisce in un più ampio dispositivo di controllo predisposto dal Comando Provinciale dell’Arma. L’obiettivo è monitorare capillarmente la corretta gestione dei reflui, sia domestici che industriali, per prevenire il degrado del patrimonio naturale.
L’imprenditore è stato deferito alla Procura della Repubblica di Avellino e dovrà rispondere di scarico illecito di reflui urbani e acque di dilavamento.


